The Message

Titus 1

11-4 I, Paul, am God’s slave and Christ’s agent for promoting the faith among God’s chosen people, getting out the accurate word on God and how to respond rightly to it. My aim is to raise hopes by pointing the way to life without end. This is the life God promised long ago—and he doesn’t break promises! And then when the time was ripe, he went public with his truth. I’ve been entrusted to proclaim this Message by order of our Savior, God himself. Dear Titus, legitimate son in the faith: Receive everything God our Father and Jesus our Savior give you!

A Good Grip on the Message

5-9 I left you in charge in Crete so you could complete what I left half-done. Appoint leaders in every town according to my instructions. As you select them, ask, “Is this man well-thought-of? Is he committed to his wife? Are his children believers? Do they respect him and stay out of trouble?” It’s important that a church leader, responsible for the affairs in God’s house, be looked up to—not pushy, not short-tempered, not a drunk, not a bully, not money-hungry. He must welcome people, be helpful, wise, fair, reverent, have a good grip on himself, and have a good grip on the Message, knowing how to use the truth to either spur people on in knowledge or stop them in their tracks if they oppose it.

10-16 For there are a lot of rebels out there, full of loose, confusing, and deceiving talk. Those who were brought up religious and ought to know better are the worst. They’ve got to be shut up. They’re disrupting entire families with their teaching, and all for the sake of a fast buck. One of their own prophets said it best:

The Cretans are liars from the womb,
    barking dogs, lazy bellies.

He certainly spoke the truth. Get on them right away. Stop that diseased talk of Jewish make-believe and made-up rules so they can recover a robust faith. Everything is clean to the clean-minded; nothing is clean to dirty-minded unbelievers. They leave their dirty fingerprints on every thought and act. They say they know God, but their actions speak louder than their words. They’re real creeps, disobedient good-for-nothings.

La Bibbia della Gioia

Tito 1

1Questa lettera è scritta da Paolo, servo di Dio e apostolo di Gesù Cristo. Sono stato incaricato di portare alla fede quelli che Dio ha scelto; sono stato chiamato a far conoscere la verità, che è la base del vero credo, nella speranza della vita eterna che Dio ha promesso fin dai tempi dei tempi. Dio non mente mai, ed ora, nel tempo da lui stabilito, ha fatto conoscere a tutti la buona notizia della salvezza per mezzo della predicazione che Dio stesso, nostro Salvatore, mi ha ordinato di fare. A te Tito, mio vero figlio nella fede, auguro che Dio Padre e Gesù Cristo, nostro Salvatore, ti diano grazia e pace.

Norme per eleggere i responsabili della Chiesa

Ti ho lasciato a Creta, perché tu finisca di sistemare quanto resta da fare per le chiese locali, e cioè che tu elegga dei responsabili in ogni città, basandoti sulle norme che ti ho raccomandato. Quelli che scegli devono godere di buona reputazione, avere una sola moglie, figli credenti, senza fama di essere viziosi o ribelli ai genitori. Il responsabile di una chiesa deve essere un uomo irreprensibile, perché è un ministro di Dio. Non deve essere arrogante, né collerico; non devʼessere dedito allʼalcool, né violento e neppure avido di guadagni disonesti. Al contrario, bisogna che sia ospitale, amante del bene, saggio, giusto, pio e padrone di sé. Deve restare fermamente legato alla verità che ha imparato; così sarà capace dʼinsegnare come si deve e di convincere dei propri errori quelli che sʼoppongono alla sana dottrina.

10 Infatti molti sono i ribelli, i chiacchieroni e glʼimbroglioni, soprattutto fra quelli che sostengono che i cristiani devono obbedire alle leggi ebraiche. 11 Bisogna turare la bocca a chi dice queste assurdità! Costoro, per amore di guadagno disonesto, mettono a soqquadro intere famiglie, insegnando quel che non si deve. 12 Uno di questi, proprio un loro profeta di Creta, ha detto una volta: «I Cretesi sono tutti bugiardi, animali indolenti che vivono soltanto per soddisfare lo stomaco». 13 Questo è vero. Per questa ragione rimprovera quei cristiani con la dovuta severità, affinché conservino una fede sana e 14 non diano retta alle favole dei Giudei ed agli ordini di quelli che voltano le spalle alla verità.

15 Chi è puro di cuore vede bontà e purezza dappertutto; ma chi è corrotto e non ha fede trova il male dappertutto, perché i suoi pensieri sporchi e il suo cuore ribelle sporcano tutto ciò che vede e sente. 16 Queste persone dicono di conoscere Dio, ma lo rinnegano con i fatti: sono spregevoli, ribelli e incapaci di qualsiasi opera buona.