La Parola è Vita

Matteo 27:1-66

Processo ed esecuzione

1La mattina dopo, i primi sacerdoti e i capi giudei si riunirono di nuovo per trovare il modo dʼindurre le autorità di Roma a condannare a morte Gesù. 2Poi lo mandarono legato da Pilato, il governatore romano.

3Quando Giuda, il traditore, vide che Gesù era stato condannato a morte, si pentì di ciò che aveva fatto. Prese allora le trenta monete dʼargento e le riportò ai primi sacerdoti e agli altri capi giudei, dicendo:

4«Ho peccato. Ho tradito un innocente!» «Questi sono affari tuoi», gli risposero quelli.

5Allora, disperato, buttò il denaro sul pavimento del tempio, uscì e andò ad impiccarsi. 6I capi sacerdoti raccolsero le monete e dissero: «Non possiamo metterle tra le offerte, perché è contro la legge accettare denaro pagato per un assassinio».

7Finalmente, dopo essersi consultati, con quei soldi decisero di comprare un certo campo, da cui si prendeva la creta per i vasi, per farne un cimitero per gli stranieri che morivano a Gerusalemme. 8Questa è la ragione per cui quel cimitero ancor oggi si chiama «il Campo di Sangue».

9Così si avverava la profezia di Geremia che dice: «Presero le trenta monete dʼargento, il prezzo valutato per lui dalla gente dʼIsraele, 10e comprarono il campo del vasaio, come il Signore mi aveva ordinato!»

11Gesù fu portato davanti a Pilato, il governatore romano. «Sei tu il re dei Giudei?» gli chiese il governatore.

«Sì», rispose Gesù.

12Ma, quando i primi sacerdoti e gli altri capi giudei gli mossero le loro accuse, non disse una sola parola.

13«Non senti ciò che stanno dicendo contro di te?» gli chiese Pilato. 14Ma Gesù non rispose niente, con grande sorpresa del governatore.

15A quei tempi era usanza che il governatore liberasse un prigioniero giudeo allʼanno, durante le feste di Pasqua, chiunque fosse stato scelto dal popolo. 16In quel periodo era in prigione un famigerato criminale di nome Barabba. 17Vista la folla che quella mattina si era riunita davanti al suo palazzo, Pilato chiese: «Chi volete che lasci libero: Barabba o Gesù, il vostro Messia?» 18Disse così, perché sapeva molto bene che i capi giudei avevano arrestato Gesù, perché erano invidiosi della sua popolarità.

19Proprio in quel momento, mentre Pilato presiedeva la corte, sua moglie gli mandò a dire: «Cerca di non aver niente a che fare contro quellʼinnocente, perché la notte scorsa ho avuto un incubo terribile che lo riguardava».

20Nel frattempo, i capi sacerdoti e gli alti esponenti giudei persuadevano la folla a chiedere la liberazione di Barabba e la morte di Gesù. 21Perciò, quando il governatore chiese di nuovo: «Chi di questi due volete che liberi?» la folla gridò: «Barabba!» Pilato chiese ancora:

22«Allora che ne devo fare di Gesù, il vostro Messia?» «Crocifiggilo!» gridarono tutti.

23«Perché?» replicò Pilato. «Che cosa ha fatto di male?» Ma la folla gridava sempre più forte: «In croce! In croce!»

24Quando Pilato vide che non cʼera più niente da fare e che stava per scoppiare un tumulto, si fece portare una bacinella dʼacqua e si lavò le mani davanti alla folla, dicendo: «Io non cʼentro con la morte di questʼuomo giusto. Pensateci voi!»

25E la folla di rimando gridò: «Il suo sangue ricada su di noi e sui nostri figli!»

26Allora Pilato fece liberare Barabba. Poi, dopo aver fatto frustare Gesù, lo consegnò ai soldati romani, perché fosse portato via e crocifisso. 27I soldati allora lo portarono nella piazza dʼarme e riunirono intorno a lui tutto il corpo di guardia. 28Lo spogliarono e gli gettarono sulle spalle un mantello rosso scarlatto. 29Poi fecero una corona con delle spine e gliela misero in testa; nella mano destra gli diedero un bastone, come scettro, e si inginocchiarono davanti a lui, beffandolo: «Salve, re dei Giudei!» dicevano. 30Poi gli sputavano addosso e gli prendevano il bastone per picchiarlo sulla testa.

31Dopo averlo schernito, gli tolsero il mantello, gli rimisero i suoi abiti e lo portarono via per crocifiggerlo. 32Mentre si avviavano verso il luogo dellʼesecuzione, sʼimbatterono in un cireneo, un africano, di nome Simone; e lo costrinsero a portare la croce di Gesù. 33Giunti in un posto chiamato Gòlgota, che significa, «Collina del Teschio», 34i soldati gli diedero da bere del vino mescolato con fiele. Gesù lo assaggiò, ma poi non volle berlo.

35Dopo averlo inchiodato sulla croce, i soldati si giocarono a dati i suoi vestiti. 36Poi si sedettero tutti attorno a fargli la guardia. 37Sopra la sua testa avevano messo una tabella che diceva: «Questo è Gesù, il re dei Giudei».

38Quella mattina con Gesù furono crocifissi anche due ladri, uno alla sua destra e uno alla sua sinistra. 39Quelli che passavano di lì, lo insultavano; scuotendo la testa, dicevano: 40«Allora! Non sei tu che puoi distruggere il tempio e ricostruirlo in tre giorni? Se sei davvero il Figlio di Dio, scendi dalla croce e salva te stesso!»

41-43Anche i primi sacerdoti e i capi giudei lo prendevano in giro e dicevano: «Ha salvato gli altri, ma non è capace di salvare se stesso! Dato che sei il re dʼIsraele, scendi dalla croce e ti crederemo! Ha confidato in Dio, e allora: che Dio lo liberi adesso, se lo ama; non ha forse detto: “Io sono il Figlio di Dio”?».

44Ed anche i ladri, crocifissi con lui, lo insultavano.

45Quel giorno, si fece buio su tutta la terra per tre ore, da mezzogiorno alle tre.

46Verso le tre, Gesù gridò: «Elì, Elì, lamà sabactanì?» che significa, «Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?»

47Alcuni dei presenti non capirono bene queste parole e pensarono che stesse chiamando il profeta Elia. 48Uno di loro corse a prendere una spugna imbevuta dʼaceto e la mise in cima a un bastone per dargli da bere. 49Ma gli altri dicevano: «Lascialo perdere! Vediamo se Elia viene a salvarlo!»

50Poi Gesù gridò di nuovo, rese lo spirito e morì. 51Ed ecco: la cortina che separava il Luogo Santissimo nel tempio si squarciò da cima a fondo. La terra sussultò, le rocce si frantumarono, 52le tombe si aprirono, e resuscitarono molti uomini e donne credenti.

53Dopo la resurrezione di Gesù, uscirono dalle tombe e andarono a Gerusalemme, dove apparvero a molti.

54I soldati e il centurione presenti alla crocifissione furono terrorizzati dal terremoto e da tutto ciò che avevano visto ed esclamarono: «Questo era davvero il Figlio di Dio!»

55Molte donne, che erano venute dalla Galilea con Gesù per prendersi cura di lui, erano rimaste a guardare da lontano. 56Fra loro cʼera Maria Maddalena e Maria, madre di Giacomo e Giuseppe, e cʼera anche la madre di Giacomo e Giovanni (i figli di Zebedeo).

Morto e sepolto

57Quando si fece sera, un certo Giuseppe di Arimatea, uomo ricco e seguace di Gesù, 58si presentò a Pilato per chiedergli il corpo di Gesù. Pilato ordinò che glielo lasciassero prendere. 59Giuseppe prese il corpo, lo avvolse in fasce pulite di lino, 60e lo mise nella propria tomba nuova, scavata nella roccia. Poi, prima di andarsene, fece rotolare una grande pietra davanti allʼentrata della tomba. 61Intanto, Maria Maddalena e lʼaltra Maria se ne stavano sedute di fronte alla tomba.

62Il giorno dopo, alla conclusione del primo giorno delle cerimonie di Pasqua, i capi sacerdoti e i Farisei andarono da Pilato 63a dirgli: «Signore ci siamo ricordati che quel bugiardo, quandʼera ancora vivo, ha detto: “Dopo tre giorni risusciterò”. 64Perciò ti chiediamo che tu ordini che venga fatta la guardia al sepolcro fino al terzo giorno. Così i suoi discepoli non potranno venire a rubare il suo corpo, per poi dire a tutti che è risuscitato. Se capitasse una cosa del genere, questʼultimo inganno sarebbe peggiore del primo!»

65«Avete la vostra guardia del tempio», rispose Pilato. «Può sorvegliare il sepolcro abbastanza bene». 66Allora quelli andarono, sigillarono il sepolcro e misero le guardie di custodia.

Bíbélì Mímọ́ Yorùbá Òde Òn

Matiu 27:1-66

Judasi lọ pokùnso

127.1-2: Mk 15.1; Lk 23.1; Jh 18.28.Ní òwúrọ̀, gbogbo àwọn olórí àlùfáà àti àwọn àgbàgbà Júù tún padà láti gbìmọ̀ bí wọn yóò ti ṣe pa Jesu. 2Lẹ́yìn èyí, wọ́n fi ẹ̀wọ̀n dè é, wọ́n sì jọ̀wọ́ rẹ̀ fún Pilatu tí i ṣe gómìnà.

327.3-10: Ap 1.16-20.27.3: Mt 26.15; Ek 21.32.Nígbà tí Judasi, ẹni tí ó fi í hàn, rí i wí pé a ti dá a lẹ́bi ikú, ó yí ọkàn rẹ̀ padà, ó sì káàánú nípa ohun tí ó ṣe. Ó sì mú ọgbọ̀n owó fàdákà tí ó gba náà wá fún àwọn olórí àlùfáà àti àwọn àgbàgbà Júù. 4Ó wí pé, “Mo ti ṣẹ̀ nítorí tí mo ti ta ẹ̀jẹ̀ aláìlẹ́ṣẹ̀ sílẹ̀.”

Wọ́n dá a lóhùn pẹ̀lú ìbínú pé, “Èyí kò kàn wá! Wàhálà tìrẹ ni!”

5Nígbà náà ni Judasi da owó náà sílẹ̀ nínú tẹmpili. Ó jáde, ó sì lọ pokùnso.

627.6: De 23.18.Àwọn olórí àlùfáà sì mú owó náà. Wọ́n wí pé, “Àwa kò lè fi owó yìí sínú owó ìkójọpọ̀. Ní ìwọ̀n ìgbà tí ó lòdì sí òfin wa nítorí pé owó ẹ̀jẹ̀ ni.” 7Wọ́n sì gbìmọ̀, wọ́n sì fi ra ilẹ̀ amọ̀kòkò, láti máa sin òkú àwọn àjèjì nínú rẹ̀. 8Ìdí nìyìí tí à ń pe ibi ìsìnkú náà ní “Ilẹ̀ Ẹ̀jẹ̀” títí di òní. 927.9: Sk 11.12-13; Jr 32.6-15; 18.2-3.Èyí sì jẹ́ ìmúṣẹ èyí tí a ti sọtẹ́lẹ̀ láti ẹnu wòlíì Jeremiah wí pé, “Wọ́n sì mú ọgbọ̀n owó fàdákà tí àwọn ènìyàn Israẹli díye lé e. 10Wọ́n sì fi ra ilẹ̀ kan lọ́wọ́ àwọn amọ̀kòkò gẹ́gẹ́ bí Olúwa ti pàṣẹ.”

Jesu níwájú Pilatu

1127.11-26: Mk 15.2-15; Lk 23.3,18-25; Jh 18.29–19.16.Nígbà náà ni Jesu dúró níwájú baálẹ̀ láti gba ìdájọ́. Baálẹ̀ sì béèrè pé, “Ṣe ìwọ ni ọba àwọn Júù?”

Jesu dáhùn pé, “Bẹ́ẹ̀ ni, nítorí tí ìwọ wí i.”

12Ṣùgbọ́n nígbà tí àwọn olórí àlùfáà àti àwọn àgbàgbà Júù fi gbogbo ẹ̀sùn wọn kàn án, Jesu kò dáhùn kan. 13Nígbà náà ni Pilatu, béèrè lọ́wọ́ Jesu pé, “Àbí ìwọ kò gbọ́ ẹ̀rí tí wọn ń wí nípa rẹ ni?” 1427.14: Lk 23.9; Mt 26.62; Mk 14.60; 1Tm 6.13.Jesu kò sì tún dáhùn kan. Èyí sì ya baálẹ̀ lẹ́nu.

15Ó jẹ́ àṣà gómìnà láti dá ọ̀kan nínú àwọn ẹlẹ́wọ̀n Júù sílẹ̀ lọ́dọọdún, ní àsìkò àjọ̀dún ìrékọjá. Ẹnikẹ́ni tí àwọn ènìyàn bá ti fẹ́ ni. 16Ní àsìkò náà ọ̀daràn paraku kan wà nínú ẹ̀wọ̀n tí à ń pè Jesu Baraba. 17Bí ọ̀pọ̀ ènìyàn ti péjọ síwájú ilé Pilatu lówúrọ̀ ọjọ́ náà, ó béèrè lọ́wọ́ wọn pé, “Ta ni ẹ̀yin ń fẹ́ kí n dá sílẹ̀ fún yín, Baraba tàbí Jesu, ẹni tí ń jẹ́ Kristi?” 18Òun ti mọ̀ pé nítorí ìlara ni wọn fi fà á lé òun lọ́wọ́.

1927.19: Lk 23.4.Bí Pilatu sì ti ṣe jókòó lórí ìtẹ́ ìdájọ́ rẹ̀, ìyàwó rẹ̀ ránṣẹ́ sí i pé, “Má ṣe ní ohun kankan ṣe pẹ̀lú ọkùnrin aláìṣẹ̀ náà. Nítorí mo jìyà ohun púpọ̀ lójú àlá mi lónìí nítorí rẹ̀.”

20Ṣùgbọ́n àwọn olórí àlùfáà àti àwọn àgbàgbà Júù rọ àwọn ènìyàn, láti béèrè kí a dá Baraba sílẹ̀, kí a sì béèrè ikú fún Jesu.

2127.21: Ap 3.13-14.Nígbà tí Pilatu sì tún béèrè lọ́wọ́ wọn pé, “Èwo nínú àwọn méjèèjì yìí ni ẹ̀ ń fẹ́ kí n dá sílẹ̀ fún yín?”

Àwọn ènìyàn sì kígbe padà pé, “Baraba!”

22Pilatu béèrè pé, “Kí ni kí èmi ṣe sí Jesu ẹni ti a ń pè ní Kristi?”

Gbogbo wọn sì tún kígbe pé, “Kàn án mọ́ àgbélébùú!”

23Pilatu sì béèrè pé, “Nítorí kí ni? Kí ló ṣe tí ó burú?”

Wọ́n kígbe sókè pé, “Kàn án mọ́ àgbélébùú! Kàn án mọ́ àgbélébùú!”

2427.24: De 21.6-9; Sm 26.6.Nígbà tí Pilatu sì rí i pé òun kò tún rí nǹkan kan ṣe mọ́, àti wí pé rògbòdìyàn ti ń bẹ̀rẹ̀, ó béèrè omi, ó sì wẹ ọwọ́ rẹ̀ níwájú ọ̀pọ̀ ènìyàn, ó wí pé, “Ọrùn mí mọ́ nípa ẹ̀jẹ̀ ọkùnrin yìí. Ẹ̀yin fúnrayín, ẹ bojútó o!”

2527.25: Ap 5.28; Jo 2.19.Gbogbo àgbájọ náà sì ké pé, “Kí ẹ̀jẹ̀ rẹ̀ wà lórí wa, àti ní orí àwọn ọmọ wa!”

26Nígbà náà ni Pilatu dá Baraba sílẹ̀ fún wọn. Lẹ́yìn tí òun ti na Jesu tán, ó fi í lé wọn lọ́wọ́ láti mú un lọ kàn mọ́ àgbélébùú.

Àwọn ọmọ-ogun na Jesu

2727.27-31: Mk 15.16-20; Lk 23.11; Jh 19.2-3.Nígbà náà ni àwọn ọmọ-ogun gómìnà mú Jesu lọ sí gbọ̀ngàn ìdájọ́ wọ́n sì kó gbogbo ẹgbẹ́ ọmọ-ogun tì í 28Wọ́n tú Jesu sì ìhòhò, wọ́n sì wọ̀ ọ́ ní aṣọ òdòdó, 29Wọ́n sì hun adé ẹ̀gún. Wọ́n sì fi dé e lórí. Wọ́n sì fi ọ̀pá sí ọwọ́ ọ̀tún rẹ̀ gẹ́gẹ́ bí ọ̀pá ọba. Wọ́n sì wólẹ̀ níwájú rẹ̀, wọ́n fi í ṣe ẹlẹ́yà pé, “Kábíyèsí, ọba àwọn Júù!” 30Wọ́n sì tu itọ́ sí i lójú àti ara, wọ́n gba ọ̀pá wọ́n sì nà án lórí. 31Nígbà tí wọ́n fi ṣẹ̀sín tán, wọ́n bọ́ aṣọ ara rẹ̀. Wọ́n tún fi aṣọ tirẹ̀ wọ̀ ọ́. Wọ́n sì mú un jáde láti kàn án mọ́ àgbélébùú.

A kan Jesu mọ́ àgbélébùú

3227.32: Mk 15.21; Lk 23.26; Jh 19.17; Hb 13.12.Bí wọ́n sì ti ń jáde, wọ́n rí ọkùnrin kan ará Kirene tí à ń pè ní Simoni. Wọ́n sì mú ọkùnrin náà ní túláàsì láti ru àgbélébùú Jesu. 3327.33-44: Mk 15.22-32; Lk 23.33-39; Jh 19.17-24.Wọ́n sì jáde lọ sí àdúgbò kan tí à ń pè ní Gọlgọta, (èyí tí í ṣe Ibi Agbárí.) 34Níbẹ̀ ni wọn ti fún un ni ọtí wáìnì tí ó ní egbòogi nínú láti mu. Ṣùgbọ́n nígbà tí ó tọ́ ọ wò, ó kọ̀ láti mu ún. 3527.35: Sm 22.18.Lẹ́yìn tí wọ́n sì ti kàn án mọ́ àgbélébùú, wọ́n dìbò láti pín aṣọ rẹ̀ láàrín ara wọn. 36Nígbà náà ni wọ́n jókòó yí i ká. Wọ́n ń ṣọ́ ọ níbẹ̀. 37Ní òkè orí rẹ̀, wọ́n kọ ohun kan tí ó kà báyìí pé:

“èyí ni jesu, ọba àwọn júù”

síbẹ̀. 38Wọ́n kan àwọn olè méjì pẹ̀lú rẹ̀ ní òwúrọ̀ náà. Ọ̀kan ní ọwọ́ ọ̀tún, àti èkejì ní ọwọ́ òsì rẹ̀. 3927.39: Sm 22.7-8; 109.25.Àwọn tí ń kọjá lọ sì ń bú u. Wọ́n sì ń mi orí wọn pé: 4027.40: Mt 26.61; Ap 6.14; Jh 2.19.“Ìwọ tí yóò wó tẹmpili, ìwọ tí yóò sì tún un mọ ní ọjọ́ kẹta. Bí ó bá jẹ́ pé Ọmọ Ọlọ́run ni ìwọ, sọ̀kalẹ̀ láti orí igi àgbélébùú, kí ó sì gba ara rẹ là!”

41Bákan náà àwọn olórí àlùfáà pẹ̀lú àwọn akọ̀wé òfin àti àwọn àgbàgbà Júù sì fi í ṣe ẹlẹ́yà. 42Wọ́n kẹ́gàn rẹ̀ pé, “Ó gba àwọn ẹlòmíràn là, kò sí lè gba ara rẹ̀. Ìwọ ọba àwọn Israẹli? Sọ̀kalẹ̀ láti orí àgbélébùú nísinsin yìí, àwa yóò sì gbà ọ́ gbọ́. 43Ó gba Ọlọ́run gbọ́, jẹ́ kí Ọlọ́run gbà á là ní ìsinsin yìí tí òun bá fẹ́ ẹ. Ǹjẹ́ òun kò wí pé, èmi ni Ọmọ Ọlọ́run?” 44Bákan náà, àwọn olè tí a kàn mọ́ àgbélébùú pẹ̀lú rẹ̀ fi í ṣe ẹlẹ́yà.

Ikú Jesu

4527.45-56: Mk 15.33-41; Lk 23.44-54; Jh 19.28-30.Láti wákàtí kẹfà ni òkùnkùn fi ṣú bo gbogbo ilẹ̀ títí dé wákàtí kẹsànán ọjọ́ 4627.46: Sm 22.1.Níwọ̀n wákàtí kẹsànán ní Jesu sì kígbe ní ohùn rara wí pé, “Eli, Eli, Lama Sabakitani” (ní èdè Heberu). Ìtumọ̀ èyí tí í ṣe, “Ọlọ́run mi, Ọlọ́run mi, èéṣe tí ìwọ fi kọ̀ mí sílẹ̀?”

47Ọ̀rọ̀ rẹ̀ kò yé díẹ̀ nínú àwọn ẹni tí ń wòran, nígbà tí wọ́n gbọ́ ọ̀rọ̀ rẹ̀, Wọ́n wí pé ọkùnrin yìí ń pe Elijah.

4827.48: Sm 69.21.Lẹ́sẹ̀kan náà, ọ̀kan nínú wọn sáré, ó mú kànìnkànìn, ó tẹ̀ ẹ́ bọ inú ọtí kíkan. Ó fi lé orí ọ̀pá, ó gbé e sókè láti fi fún un mu. 49Ṣùgbọ́n àwọn ìyókù wí pé, “Ẹ fi í sílẹ̀. Ẹ jẹ́ kí a wò ó bóyá Elijah yóò sọ̀kalẹ̀ láti gbà á là.”

50Nígbà tí Jesu sì kígbe ní ohùn rara lẹ́ẹ̀kan sí i, ó jọ̀wọ́ ẹ̀mí rẹ̀, ó sì kú.

5127.51: Hb 9.8; 10.19; Ek 26.31-35; Mt 28.2.Lójúkan náà aṣọ ìkélé tẹmpili fàya, láti òkè dé ìsàlẹ̀. Ilẹ̀ sì mì tìtì. Àwọn àpáta sì sán. 52Àwọn isà òkú sì ṣí sílẹ̀. Ọ̀pọ̀ òkú àwọn ẹni mímọ́ tí ó ti sùn sì tún jíǹde. 53Wọ́n jáde wá láti isà òkú lẹ́yìn àjíǹde Jesu, wọ́n sì lọ sí ìlú mímọ́. Níbẹ̀ ni wọ́n ti fi ara han ọ̀pọ̀ ènìyàn.

5427.54: Mt 3.17; 17.5.Nígbà tí balógun ọ̀run àti àwọn tí ó wà pẹ̀lú rẹ̀ tí wọ́n ń sọ Jesu rí bí ilẹ̀ ṣe mì tìtì àti ohun tí ó ṣẹlẹ̀, ẹ̀rù bà wọn gidigidi, wọ́n wí pé, “Lóòótọ́ ọmọ Ọlọ́run ní í ṣe!”

55Ọ̀pọ̀ obìnrin tí ó wá láti Galili pẹ̀lú Jesu láti tọ́jú rẹ̀ wọn ń wò ó láti òkèèrè. 5627.56: Lk 24.10.Nínú àwọn obìnrin ti ó wà níbẹ̀ ni Maria Magdalene, àti Maria ìyá Jakọbu àti Josẹfu, àti ìyá àwọn ọmọ Sebede méjèèjì wà níbẹ̀ pẹ̀lú.

A tẹ́ Jesu sínú ibojì

5727.57-61: Mk 15.42-47; Lk 23.50-56; Jh 19.38-42; Ap 13.29.Nígbà tí alẹ́ sì lẹ́, ọkùnrin ọlọ́rọ̀ kan láti Arimatea, tí à ń pè ní Josẹfu, ọ̀kan nínú àwọn tí ó jẹ́ ọmọ-ẹ̀yìn Jesu, 58lọ sọ́dọ̀ Pilatu, ó sì tọrọ òkú Jesu. Pilatu sì pàṣẹ kí a gbé é fún un. 59Josẹfu sì gbé òkú náà. Ó fi aṣọ funfun mímọ́ dì í. 60Ó sì tẹ́ ẹ sínú ibojì òkúta tí ó gbẹ́ nínú àpáta fúnrarẹ̀. Ó sì yí òkúta ńlá dí ẹnu-ọ̀nà ibojì náà, ó sì lọ. 61Maria Magdalene àti Maria kejì wà níbẹ̀, wọn jókòó òdìkejì ibojì náà.

Àwọn olùṣọ́ ní ibojì

62Lọ́jọ́ kejì tí ó tẹ̀lé ọjọ́ ìpalẹ̀mọ́ àwọn olórí àlùfáà àti àwọn Farisi lọ sọ́dọ̀ Pilatu. 6327.63: Mt 16.21; 17.23; 20.19.Wọ́n sọ fún un pé, “Alàgbà àwa rántí pé ẹlẹ́tàn nnì wí nígbà tí ó wà láyé pé, ‘Lẹ́yìn ọjọ́ kẹta èmi yóò tún jí dìde.’ 64Nítorí náà, pàṣẹ kí a ti ibojì rẹ̀ gbọningbọnin títí ọjọ́ kẹta, kí àwọn ọmọ-ẹ̀yìn rẹ̀ má ṣe wá jí gbé lọ, wọn a sì bẹ̀rẹ̀ sí í sọ fún gbogbo ènìyàn pé, ‘Òun ti jíǹde,’ Bí èyí bá ní láti ṣẹlẹ̀, yóò burú fún wa púpọ̀ ju ti àkọ́kọ́ lọ.”

65Pilatu sì pàṣẹ pé, “Ẹ lo àwọn olùṣọ́ yín kí wọn dáàbò bo ibojì náà bí ẹ bá ti fẹ́.” 6627.66: Mt 27.60; 28.11-15.Nítorí náà wọ́n lọ. Wọ́n sì ṣé òkúta ibojì náà dáradára. Wọ́n sì fi àwọn olùṣọ́ sí ibẹ̀ láti dáàbò bò ó.