La Parola è Vita

Matteo 26:1-75

Gesù è tradito

1Quando Gesù ebbe finito di parlare di queste cose, disse ai discepoli:

2«Come sapete, fra due giorni inizia la festa di Pasqua, ed io sarò arrestato e crocifisso».

3Proprio in quel momento i capi sacerdoti e gli alti esponenti del popolo sʼincontravano in casa di Caifa, il sommo sacerdote, 4per studiare il modo di catturare Gesù senza dare nellʼocchio, per poi ucciderlo. 5«Ma non durante la celebrazione della Pasqua», sʼaccordarono, «altrimenti cʼè pericolo di una rivolta popolare».

6Nel frattempo, Gesù era andato a Betania, in casa di Simone, il lebbroso. 7Mentre stavano mangiando, gli si avvicinò una donna con un vasetto dʼalabastro pieno di prezioso profumo, che versò sul capo di Gesù.

8-9I discepoli erano indignati: «Perché tutto questo spreco?» dicevano fra loro. «Quella donna avrebbe potuto vendere quel profumo per un sacco di soldi e darli poi ai poveri!»

10Gesù, sapendo ciò che stavano pensando, disse: «Perché la criticate? Ella ha compiuto una buona azione verso di me. 11Voi avete sempre dei poveri fra di voi, ma non sempre avrete me. 12Questa donna, versando il suo profumo sulla mia testa, ha preparato il mio corpo per la sepoltura. 13Per questa azione ella sarà sempre ricordata. La storia di ciò che ha fatto sarà raccontata per tutto il mondo, ovunque sarà predicato il Vangelo».

14Allora Giuda Iscariota, uno dei dodici apostoli, si recò dai capi sacerdoti 15e chiese: «Quanto mi date per avere Gesù in vostro potere?» Essi gli diedero trenta monete dʼargento. 16Da quel momento Giuda cercò lʼoccasione propizia per fare arrestare Gesù.

17Il primo giorno delle feste di Pasqua, quando in ogni casa ebraica si prepara il pane senza lievito, i discepoli vennero a chiedere a Gesù: «Dove vuoi che ti prepariamo il pranzo di Pasqua?»

18Gesù rispose: «Andate in città dal tal dei tali e ditegli: “Il nostro maestro dice che sta per arrivare il suo momento e farà il pranzo di Pasqua con i suoi discepoli a casa tua”». 19I discepoli fecero come Gesù aveva loro ordinato e prepararono là per la cena.

20-21Quella sera, mentre sedeva a tavola con i dodici, Gesù disse: «Uno di voi mi tradirà». 22I discepoli diventarono molto tristi e cominciarono a chiedergli uno alla volta: «Sono io quello che ti tradirà, Signore?»

23E Gesù rispose: «È quello che ho servito per primo. 24Devo morire, proprio come dice la profezia, ma guai allʼuomo da cui sono tradito! Sarebbe stato molto meglio per lui se non fosse mai nato!»

25Anche Giuda, il traditore, gli chiese: «Maestro, sono io quello?» E Gesù gli rispose: «Sì».

26Mentre stavano mangiando, Gesù prese del pane, lo benedì, lo spezzò, poi lo diede ai discepoli, dicendo: «Prendete e mangiate, questo è il mio corpo».

27Poi prese una coppa di vino, ringraziò Dio e la diede ai discepoli, dicendo: «Bevetene tutti, 28perché questo è il mio sangue, che suggella il Nuovo Patto. È versato per perdonare i peccati di molti. 29Ricordate le mie parole: non berrò più vino fino al giorno in cui non ne berrò del nuovo con voi nel Regno di mio Padre».

30E, dopo aver cantato un inno, si avviarono verso il Monte degli Ulivi.

31Allora Gesù disse loro: «Stanotte tutti voi mi abbandonerete. Perché nelle Scritture è scritto che Dio colpirà il Pastore, e le pecore del gregge saranno disperse. 32Ma dopo che sarò risorto, vi precederò in Galilea, e là vʼincontrerò».

33Pietro disse: «Anche se tutti ti abbandonano, io non lo farò mai!»

34Allora Gesù rispose: «Io invece ti dico che proprio stanotte, prima che il gallo canti allʼalba, tu mi rinnegherai tre volte!»

35«Morirei piuttosto!» insistette Pietro. Ed anche tutti gli altri discepoli asserivano lo stesso.

Gesù prega

36Allora Gesù li portò in un orto, detto Getsemani, e disse loro di sedere ed aspettare mentre andava avanti a pregare. 37Prese con sé Pietro e i due figli di Zebedeo, Giacomo e Giovanni, e cominciò a sentirsi angosciato e disperato.

38Poi disse loro: «La mia anima è oppressa dallʼorrore e dalla tristezza della morte… Restate qui… restate svegli con me!…»

39Li precedette di poco, poi cadde a faccia in terra e pregò: «Padre mio! Se è possibile, allontana da me questo calice di dolore! Ma sia fatta la tua volontà, non la mia».

40Poi tornò dai tre discepoli e li trovò addormentati. «Pietro», disse Gesù, «non siete neppure capaci di rimanere svegli con me per unʼora? 41State svegli e pregate! Altrimenti sarete sopraffatti dalla tentazione. Perché senza dubbio lo spirito è pronto, ma il corpo è tanto debole!»

42Li lasciò di nuovo e tornò a pregare: «Padre mio! Se questo calice non può essere allontanato da me finché non lo abbia bevuto completamente, sia fatta la tua volontà!»

43Poi tornò dai discepoli e di nuovo li trovò addormentati, perché non erano riusciti a tenere gli occhi aperti.

44Così se ne ritornò a pregare da solo per la terza volta, ripetendo le stesse parole.

45Poi si avvicinò ai discepoli e disse: «Dormite pure e riposatevi. Ormai è giunta lʼora! Sono tradito e consegnato a degli uomini malvagi. 46Su, andiamo. Ecco che arriva lʼuomo che mi tradisce!»

47Non aveva ancora finito di parlare, che arrivò Giuda, uno dei dodici, e con lui cʼerano molti uomini armati di spade e bastoni, mandati dai capi giudei. 48Giuda aveva detto loro di arrestare lʼuomo che egli avrebbe baciato, perché era lui quello che cercavano. 49Perciò, Giuda si avvicinò a Gesù e disse: «Salve Maestro!» Poi lo baciò.

50Gesù disse: «Amico, fai pure ciò per cui sei venuto fin qui». Allora gli altri gli furono addosso.

51Uno degli uomini che erano con Gesù sfoderò una spada e staccò di netto lʼorecchio di un servo del sommo sacerdote.

52«Metti via quella spada!» lo rimproverò Gesù. «Perché quelli che usano le spade, finiranno uccisi. 53Non ti rendi conto che potrei chiedere a mio Padre dodici legioni di angeli per proteggerci, e me li manderebbe immediatamente? 54Ma se lo facessi, come si avvererebbero le Scritture che descrivono ciò che sta accadendo ora?»

55Poi Gesù disse a quegli uomini: «Sono forse un criminale così pericoloso, da armarvi di spade e bastoni per venire ad arrestarmi? Tutti i giorni ero seduto nel tempio ad insegnare, e non mi avete arrestato allora. 56Ma tutto questo sta avvenendo, perché si adempiano le parole dei profeti nelle Scritture». A questo punto, tutti i discepoli lo abbandonarono e scapparono via.

57Allora la folla lo portò alla residenza di Caifa, il sommo sacerdote, dove si erano riuniti tutti i capi giudei.

58Intanto, Pietro li aveva seguiti da lontano ed era entrato nel cortile della casa del sommo sacerdote. Là si mise a sedere con i soldati per vedere come andava a finire.

59I capi sacerdoti e tutta la Corte Suprema Ebraica, si erano riuniti in assemblea e cercavano testimoni che mentissero sul conto di Gesù, per fargli un processo che si concludesse con una condanna a morte.

60-61Ma, nonostante avessero trovato molti falsi testimoni, costoro si erano sempre contraddetti a vicenda.

Finalmente si presentarono due uomini che dichiararono: «Questʼuomo ha detto: “Io posso distruggere il tempio di Dio e ricostruirlo in tre giorni”».

62Allora il sommo sacerdote si alzò e si rivolse a Gesù: «Ebbene cosa rispondi? Hai detto così, sì o no?»

63Ma Gesù taceva.

Poi il sommo sacerdote gli disse: «Esigo nel nome del Dio Vivente di dirci se sei tu il Messia, il Figlio di Dio!»

64«Sì», rispose Gesù, «sono io. Anzi, vi dico che in futuro vedrete me, il Figlio dellʼUomo, sedere alla destra di Dio onnipotente e ritornare sulle nuvole del cielo».

65-66Allora il sommo sacerdote si stracciò le vesti, gridando: «Questa è una bestemmia! Che bisogno abbiamo di altri testimoni? Lo avete udito tutti con le vostre orecchie! Qual è la vostra sentenza?»

E gli altri risposero: «Deve essere condannato a morte!»

67Poi gli sputarono in faccia, lo presero a pugni ed alcuni lo schiaffeggiarono, 68dicendo: «Indovina un poʼ, Cristo profeta, chi ti ha colpito questa volta?»

Pietro nega di conoscere Gesù

69Nel frattempo, mentre Pietro sedeva nel cortile, una serva gli si avvicinò e gli disse: «Tu eri con Gesù, perché venite tutti e due dalla Galilea!»

70Ma Pietro lo negò a gran voce, dicendo: «Non so nemmeno di che cosa stai parlando!»

71Più tardi, fuori dal cancello, una altra serva lo notò e disse a quelli che stavano lì intorno: «Questʼuomo era con Gesù di Nazaret!»

72Di nuovo Pietro lo negò, stavolta con un giuramento: «Non lo conosco nemmeno quellʼuomo!» disse.

73Ma, poco dopo, alcune persone gli si avvicinarono e gli dissero: «Sappiamo che sei uno dei suoi discepoli, si capisce dal tuo accento che sei della Galilea!»

74Pietro cominciò a maledire e a spergiurare. «Non lo conosco nemmeno quellʼuomo là!» diceva. Improvvisamente il gallo cantò. 75Allora Pietro si ricordò di ciò che Gesù gli aveva detto: «Prima che il gallo canti, tu mi rinnegherai tre volte». E si allontanò, piangendo amaramente.

Bíbélì Mímọ́ Yorùbá Òde Òn

Matiu 26:1-75

Ìdìtẹ̀ mọ́ Jesu

126.1: Mt 7.28; 11.1; 13.53; 19.1.Nígbà tí Jesu ti parí ọ̀rọ̀ wọ̀nyí pẹ̀lú àwọn ọmọ-ẹ̀yìn rẹ̀, ó wí fún wọn pé, 226.2-5: Mk 14.1-2; Lk 22.1-2; Jh 11.47-53.“Bí ẹ̀yin tí mọ̀ ní ọjọ́ méjì sí i, àjọ ìrékọjá yóò bẹ̀rẹ̀. Àti pé, a ó fi Ọmọ Ènìyàn lé wọn lọ́wọ́, a ó sì kàn mí mọ́ àgbélébùú.”

3Ní àsìkò tí Jesu ń sọ̀rọ̀ yìí, àwọn olórí àlùfáà àti àwọn àgbàgbà kó ara wọn jọ ní ààfin olórí àlùfáà náà tí à ń pè ní Kaiafa. 4Láti gbèrò àwọn ọ̀nà tí wọ́n yóò fi mú Jesu pẹ̀lú ẹ̀tàn, kí wọn sì pa á. 5Ṣùgbọ́n wọ́n fohùn ṣọ̀kan pé, “Kì í ṣe lásìkò àsè àjọ ìrékọjá, nítorí rògbòdìyàn yóò ṣẹlẹ̀.”

A fi òróró kun Jesu lára ní Betani

626.6-13: Mk 14.3-9; Jh 12.1-8; Lk 7.36-38.Nígbà tí Jesu wà ní Betani ní ilé ọkùnrin tí à ń pè ní Simoni adẹ́tẹ̀; 7Bí ó ti ń jẹun, obìnrin kan wá sọ́dọ̀ rẹ̀ pẹ̀lú alabasita òróró ìkunra iyebíye, ó sì dà á sí i lórí.

8Nígbà tí àwọn ọmọ-ẹ̀yìn rí i, inú bí wọn. Wọ́n wí pé, “Irú ìfowóṣòfò wo ni èyí? 9Èéha ti ṣe, obìnrin yìí ìbá tà á ní owó púpọ̀, kí a sì fi owó náà fún àwọn aláìní.”

10Jesu ti mọ èrò ọkàn wọn, ó wí pé, “Èéṣe ti ẹ̀yin fi ń dá obìnrin yìí lẹ́bi? Ó ṣe ohun tí ó dára fún mi 11Ẹ̀yin yóò ní àwọn aláìní láàrín yín nígbà gbogbo, ṣùgbọ́n, ẹ̀yin kò le rí mi nígbà gbogbo. 12Nípa dída òróró ìkunra yìí sí mi lára, òun ń ṣe èyí fún ìsìnkú mi ni. 13Lóòótọ́ ni mo wí fún yín, a ó sì máa ṣe ìrántí rẹ̀ nígbà gbogbo fún ìṣesí rẹ̀ yìí. Níbikíbi tí a bá ti wàásù ìhìnrere yìí ní gbogbo àgbáyé ni a ó ti sọ ìtàn ohun tí obìnrin yìí ṣe.”

Judasi gbà láti fi Jesu hàn

1426.14-16: Mk 14.10-11; Lk 22.3-6.Nígbà náà ni ọ̀kan nínú àwọn aposteli méjìlá ti à ń pè ní Judasi Iskariotu lọ sọ́dọ̀ àwọn olórí àlùfáà. 1526.15: Ek 21.32; Sk 11.12.Òun sì béèrè pé, “Kí ni ẹ̀yin yóò san fún mi bí mo bá fi Jesu lé yín lọ́wọ́?” Wọ́n sì fún un ní ọgbọ́n owó fàdákà. Ó sì gbà á. 16Láti ìgbà náà lọ ni Judasi ti bẹ̀rẹ̀ sí i wá ọ̀nà láti fà á lé wọn lọ́wọ́.

Oúnjẹ alẹ́ ìkẹyìn

1726.17-19: Mk 14.12-16; Lk 22.7-13.Ní ọjọ́ kìn-ín-ní àjọ àìwúkàrà, àwọn ọmọ-ẹ̀yìn tọ Jesu wá pé, “Níbo ni ìwọ fẹ́ kí a pèsè sílẹ̀ láti jẹ àsè ìrékọjá?”

1826.18: Mt 26.45; Jh 7.6; 12.23; 13.1; 17.1.Jesu sì dáhùn pé, “Ẹ wọ ìlú lọ, ẹ̀yin yóò rí ọkùnrin kan, ẹ wí fún un pé, ‘Olùkọ́ wa wí pé: Àkókò mi ti dé. Èmi yóò sì jẹ àsè ìrékọjá pẹ̀lú àwọn ọmọ-ẹ̀yìn mi ní ilé rẹ.’ ” 1926.19: Mt 21.6; De 16.5-8.Nítorí náà, àwọn ọmọ-ẹ̀yìn náà ṣe gẹ́gẹ́ bí Jesu ti sọ fún wọn. Wọ́n sì tọ́jú oúnjẹ àsè ti ìrékọjá níbẹ̀.

2026.20-24: Mk 14.17-21; Lk 22.14,21-23; Jh 13.21-30.Ní àṣálẹ́ ọjọ́ kan náà, bí Jesu ti jókòó pẹ̀lú àwọn méjìlá, 21nígbà tí wọ́n sì ń jẹun, ó wí pé, “Lóòótọ́ ni mo wí fún yín, ọ̀kan nínú yín yóò fi mí hàn.”

22Ìbànújẹ́ sì bo ọkàn wọn nígbà tí wọ́n gbọ́ èyí. Wọ́n sì bẹ̀rẹ̀ sí bi í pé, “Olúwa, èmi ni bí?”

23Jesu dáhùn pé, “Ẹni ti ó bá mi tọwọ́ bọ inú àwo, ni yóò fi mi hàn. 24Ọmọ Ènìyàn ń lọ bí a ti kọ̀wé nípa rẹ̀: ṣùgbọ́n ègbé ni fún ọkùnrin náà lọ́wọ́ ẹni tí a ó ti fi Ọmọ ènìyàn hàn! Ìbá kúkú sàn fún ẹni náà, bí a kò bá bí.”

25Judasi, ẹni tí ó fi í hàn pẹ̀lú béèrè pé, “Rabbi, èmi ni bí?”

Jesu sì dá a lóhùn pé, “Ìwọ wí i.”

2626.26-29: Mk 14.22-25; Lk 22.17-19; 1Kọ 10.16; 11.23-26; Mt 14.19; 15.36.Bí wọ́n ti ń jẹun, Jesu sì mú ìwọ̀n àkàrà kékeré kan, lẹ́yìn tí ó ti gbàdúrà sí i, ó bù ú, Ó fún àwọn ọmọ-ẹ̀yìn rẹ̀, Ó wí pé, “Gbà, jẹ; nítorí èyí ni ara mi.”

27Bákan náà, ó sì mú ago wáìnì, ó dúpẹ́ fún un, ó sì gbé e fún wọn. Ó wí pé, “Kí gbogbo yín mu nínú rẹ̀. 28Nítorí èyí ni ẹ̀jẹ̀ mi tí májẹ̀mú tuntun, tí a ta sílẹ̀ fún ìdáríjì ẹ̀ṣẹ̀ ọ̀pọ̀ ènìyàn. 29Sì kíyèsi àwọn ọ̀rọ̀ mi. Èmi kì yóò tún mu nínú ọtí wáìnì yìí mọ́ títí di ọjọ́ náà tí èmi yóò mu ún ní tuntun pẹ̀lú yín ní ìjọba Baba mi.”

3026.30-35: Mk 14.26-31; Lk 22.33-34,39; Jh 14.31; 18.1; 13.36-38.Wọ́n sì kọ orin kan, lẹ́yìn náà wọ́n lọ sórí òkè Olifi.

Jesu sọ pé Peteru yóò sẹ́ òun

3126.31: Sk 13.7; Jh 16.32.Nígbà náà ni Jesu wí fún wọn pé, “Gbogbo yín ni yóò kọsẹ̀ lára mi ní òru òní. Nítorí a ti kọ ọ́ pé:

“ ‘Èmi yóò kọlu olùṣọ́-àgùntàn

a ó sì tú agbo àgùntàn náà ká kiri.’

3226.32: Mt 28.7,10,16.Ṣùgbọ́n lẹ́yìn tí mo bá jí dìde, èmi yóò ṣáájú yín lọ sí Galili.”

33Peteru sì dá a lóhùn pé, “Bí gbogbo ènìyàn tilẹ̀ kọ̀ ọ́ sílẹ̀, èmi kì yóò ṣe bẹ́ẹ̀.”

34Jesu wí fún un pé, “Lóòótọ́ ni mo wí fún ọ pé, ní òru yìí, kí àkùkọ kí ó tó kọ, ìwọ yóò sẹ́ mi nígbà mẹ́ta.”

35Peteru wí fún un pé, “Bí ó tilẹ̀ jẹ́ láti kú pẹ̀lú, èmi kò jẹ́ sẹ́ ọ.” Gẹ́gẹ́ bẹ́ẹ̀ ni gbogbo àwọn ọmọ-ẹ̀yìn wí.

Jesu ní Getsemane

3626.36-46: Mk 14.32-42; Lk 22.40-46.Nígbà náà ni Jesu àti àwọn ọmọ-ẹ̀yìn rẹ̀ lọ sí ibi kan ti à ń pè ní ọgbà Getsemane, ó wí fún wọn pé, “Ẹ jókòó níhìn-ín nígbà tí mo bá lọ gbàdúrà lọ́hùn ún ni.” 37Ó sì mú Peteru àti àwọn ọmọ Sebede méjèèjì Jakọbu àti Johanu pẹ̀lú rẹ̀, ìrora àti ìbànújẹ́ bẹ̀rẹ̀ sí gba ọkàn rẹ̀. 3826.38: Jh 12.27; Hb 5.7-8.Nígbà náà ni ó wí fún wọn pé, “Ọkàn mi gbọgbẹ́ pẹ̀lú ìbànújẹ́ títí dé ojú ikú, ẹ dúró níhìn-ín yìí, kí ẹ máa ṣọ́nà pẹ̀lú mi.”

3926.39: Jh 18.11; Mt 20.22.Òun lọ sí iwájú díẹ̀ sí i, ó sì dojúbolẹ̀, ó sì gbàdúrà pé, “Baba mi, bí ó bá ṣe é ṣe, jẹ́ kí a mú ago yìí ré mi lórí kọjá, ṣùgbọ́n ìfẹ́ tìrẹ ni mo fẹ́ kí ó ṣẹ, kì í ṣe ìfẹ́ tèmi.”

40Bí ó ti padà sọ́dọ̀ àwọn ọmọ-ẹ̀yìn rẹ̀ mẹ́tẹ̀ẹ̀ta, ó bá wọn, wọ́n ń sùn. Ó kígbe pé, “Peteru, ẹ̀yin kò tilẹ̀ lè bá mi ṣọ́nà fún wákàtí kan? 41Ẹ máa ṣọ́ra, kí ẹ sì máa gbàdúrà kí ẹ̀yin má ba à bọ́ sínú ìdẹwò. Nítorí Ẹ̀mí ń fẹ́ nítòótọ́, ṣùgbọ́n ó ṣe àìlera fún ara.”

4226.42: Jh 4.34; 5.30; 6.38.Ó tún fi wọ́n sílẹ̀ nígbà kejì, ó sí gbàdúrà pé, “Baba mi, bí ago yìí kò bá lè ré mi lórí kọjá bí kò ṣe pé mo bá mu ún, ìfẹ́ tìrẹ ni kí a ṣe.”

43Nígbà tí ó tún padà dé sọ́dọ̀ wọn, Ó rí i pé wọn ń sùn, nítorí ojú wọn kún fún oorun. 44Nítorí náà, ó fi wọn sílẹ̀ ó tún padà lọ láti gbàdúrà nígbà kẹta, ó ń wí ohun kan náà.

4526.45: Mt 26.18; Jh 12.23; 13.1; 17.1.Nígbà náà ni ó tọ́ àwọn ọmọ-ẹ̀yìn rẹ̀ wá, ó wí pé, “Àbí ẹ̀yin sì ń sùn síbẹ̀, ti ẹ sì ń sinmi? Wò ó wákàtí náà tí dé ti a ó fi Ọmọ ènìyàn lé àwọn ẹlẹ́ṣẹ̀ lọ́wọ́. 46Ẹ dìde! Ẹ jẹ́ kí a máa lọ! Ẹ wò ó, ẹni tí yóò fi mi hàn ń bọ̀ wá!”

A mú Jesu

4726.47-56: Mk 14.43-50; Lk 22.47-53; Jh 18.2-11.Bí ó ti ń sọ̀rọ̀ lọ́wọ́, Judasi, ọ̀kan nínú àwọn méjìlá dé pẹ̀lú ọ̀pọ̀ ènìyàn pẹ̀lú idà àti kùmọ̀ lọ́wọ́ wọn, wọ́n ti ọ̀dọ̀ àwọn olórí àlùfáà àti àgbàgbà Júù wá. 48Ẹni tí ó sì fi í hàn ti fi ààmì fún wọn, pé, “Ẹnikẹ́ni tí mo bá fi ẹnu kò ní ẹnu, òun náà ni; ẹ mú un.” 49Nísinsin yìí, Judasi wá tààrà sọ́dọ̀ Jesu, ó wí pé, “Àlàáfíà, Rabbi” ó fi ẹnu kò ó ní ẹnu.

5026.50: Mt 20.13; 22.12.Jesu wí pé, “Ọ̀rẹ́, kí ni nǹkan tí ìwọ bá wá.”

Àwọn ìyókù sì sún síwájú wọ́n sì mú Jesu. 51Sì wò ó, ọ̀kan nínú àwọn tí ó wà pẹ̀lú Jesu na ọwọ́ rẹ̀, ó sì fa idà yọ, ó sì sá ọ̀kan tí i ṣe ọmọ ọ̀dọ̀ olórí àlùfáà, ó sì gé e ní etí sọnù.

5226.52: Gẹ 9.6; If 13.10.Jesu wí fún un pé, “Fi idà rẹ bọ àkọ̀ nítorí àwọn tí ó ń fi idà pa ni a ó fi idà pa. 53Ìwọ kò mọ̀ pé èmi lè béèrè lọ́wọ́ Baba mi kí ó fún mi ju légíónì (6,000) angẹli méjìlá? Òun yóò sì fi wọ́n ránṣẹ́ lẹ́sẹ̀kẹsẹ̀. 54Ṣùgbọ́n bí mo bá ṣe eléyìí ọ̀nà wo ni a ó fi mú Ìwé Mímọ́ ṣẹ, èyí tí ó ti sọ ohun tí ó ṣẹlẹ̀ nísinsin yìí?”

5526.55: Lk 19.47; Jh 18.19-21.Nígbà náà ni Jesu wí fún ìjọ ènìyàn náà pé, “Ǹjẹ́ èmi ni ẹ kà sí ọ̀daràn ti ẹ múra pẹ̀lú idà àti kùmọ̀ kí ẹ tó lé mú mi? Ẹ rántí pé mo ti wà pẹ̀lú yín, tí mo ń kọ́ yín lójoojúmọ́ nínú tẹmpili, ẹ̀yin kò sì mú mi nígbà náà. 56Ṣùgbọ́n gbogbo wọ̀nyí ń ṣẹlẹ̀ kí ọ̀rọ̀ tí a tì ẹnu àwọn wòlíì sọ, tí a kọ sínú Ìwé Mímọ́ lè ṣẹ.” Nígbà yìí gan an ni gbogbo àwọn ọmọ-ẹ̀yìn rẹ̀ ti kúrò lọ́dọ̀ rẹ̀, wọ́n sì sálọ.

Níwájú Sahẹndiri

5726.57-75: Mk 14.53-72; Lk 22.54-71; Jh 18.12-27.Àwọn tí ó mú Jesu fà á lọ sí ilé Kaiafa, olórí àlùfáà, níbi ti àwọn olùkọ́ òfin àti gbogbo àwọn àgbàgbà Júù péjọ sí. 58Ṣùgbọ́n Peteru ń tẹ̀lé e lókèèrè. Òun sì wá sí àgbàlá olórí àlùfáà. Ó wọlé, ó sì jókòó pẹ̀lú àwọn olùṣọ́. Ó ń dúró láti ri ohun tí yóò ṣẹlẹ̀ sí Jesu.

59Nígbà náà ni àwọn olórí àlùfáà àti gbogbo ìgbìmọ̀ Júù ní ilé ẹjọ́ tí ó ga jùlọ ti Júù péjọ síbẹ̀, wọ́n wá àwọn ẹlẹ́rìí tí yóò purọ́ mọ́ Jesu, kí a ba à lè rí ẹjọ́ rò mọ́ ọn lẹ́sẹ̀, eléyìí tí yóò yọrí si ìdájọ́ ikú fún un. 60Bí ó tilẹ̀ jẹ́ pé àwọn ẹlẹ́rìí èké dìde, ṣùgbọ́n wọn kò rí ohun kan.

Níkẹyìn, àwọn ẹlẹ́rìí méjì dìde. 6126.61: Mt 24.2; 27.40; Ap 6.14; Jh 2.19.Wọn wí pé, “Ọkùnrin yìí sọ pé, ‘Èmi lágbára láti wó tẹmpili Ọlọ́run lulẹ̀, èmi yóò sì tún un mọ ní ọjọ́ mẹ́ta.’ ”

62Nígbà náà ni olórí àlùfáà sì dìde, ó wí fún Jesu pé, “Ẹ̀rí yìí ńkọ́? Ìwọ sọ bẹ́ẹ̀ tàbí ìwọ kò sọ bẹ́ẹ̀?” 6326.63: Mt 27.11; Jh 18.33.Ṣùgbọ́n Jesu dákẹ́ rọ́rọ́.

Nígbà náà ni olórí àlùfáà wí fún un pé, “Mo fi ọ́ bú ní orúkọ Ọlọ́run alààyè: Kí ó sọ fún wa, bí ìwọ bá í ṣe Kristi Ọmọ Ọlọ́run.”

6426.64: Mt 16.28; Da 7.13; Sm 110.1.Jesu sì dáhùn pé, “Bẹ́ẹ̀ ni, ìwọ wí.” Ṣùgbọ́n mo wí fún gbogbo yín. “Ẹ̀yin yóò rí Ọmọ Ènìyàn ti yóò jókòó lọ́wọ́ ọ̀tún alágbára, tí yóò sì máa bọ̀ wá láti inú ìkùùkuu.”

6526.65: Nu 14.6; Ap 14.14; Le 24.16.Nígbà náà ni olórí àlùfáà fa aṣọ òun tìkára rẹ̀ ya. Ó sì kígbe pé, “Ọ̀rọ̀-òdì! Kí ni a tún ń wá ẹlẹ́rìí fún? Gbogbo yín ti gbọ́ ọ̀rọ̀-òdì rẹ̀. Kí ni ìdájọ́ yín?” 66Ki ni ẹ ti rò èyí sí.

Gbogbo wọn sì kígbe lọ́hùn kan pé, “Ó jẹ̀bi ikú!”

67Wọ́n tu itọ́ sí i ní ojú. Wọ́n kàn án lẹ́ṣẹ̀ẹ́. Àwọn ẹlòmíràn sì gbá a lójú. 68Wọ́n wí pé, “Sọ àsọtẹ́lẹ̀ fún wa! Ìwọ Kristi, Ta ni ẹni tí ó ń lù Ọ́?”

Peteru sẹ́ Jesu

69Lákòókò yìí, bí Peteru ti ń jókòó ní àgbàlá, ọmọbìnrin kan sì tọ̀ ọ́ wá, ó ní, “Ìwọ wà pẹ̀lú Jesu ti Galili.”

70Ṣùgbọ́n Peteru sẹ̀ ní ojú gbogbo wọn pé “Èmi kò tilẹ̀ mọ ohun tí ẹ ń sọ nípa rẹ̀.”

71Lẹ́yìn èyí, ní ìta ní ẹnu-ọ̀nà, ọmọbìnrin mìíràn tún rí i, ó sì wí fún àwọn tí ó dúró yíká pé, “Ọkùnrin yìí wà pẹ̀lú Jesu ti Nasareti.”

72Peteru sì tún sẹ́ lẹ́ẹ̀kejì pẹ̀lú ìbúra pé, “Èmi kò tilẹ̀ mọ ọkùnrin náà rárá.”

73Nígbà tí ó pẹ́ díẹ̀, àwọn ọkùnrin tí ó ń dúró níbi ìran yìí tọ̀ ọ́ wá, wọ́n wí fún Peteru pé, “Lóòótọ́, ìwọ jẹ́ ọ̀kan nínú àwọn ọmọ-ẹ̀yìn, àwa mọ̀ ọ́n. Èyí sì dá wa lójú nípa ààmì ohùn rẹ̀ tí ó ń ti ẹnu rẹ jáde.”

74Peteru sì tún bẹ̀rẹ̀ sí í búra ó sì fi ara rẹ̀ ré wí pé, “Mo ní èmi kò mọ ọkùnrin yìí rárá.”

Lójúkan náà àkùkọ sì kọ. 7526.75: Mt 26.34.Nígbà náà ni Peteru rántí nǹkan tí Jesu ti sọ pé, “Kí àkùkọ tó ó kọ, ìwọ yóò sẹ́ mi nígbà mẹ́ta.” Òun sì bọ́ sí òde, ó sọkún kíkorò.