The Message

Romans 1

1I, Paul, am a devoted slave of Jesus Christ on assignment, authorized as an apostle to proclaim God’s words and acts. I write this letter to all the believers in Rome, God’s friends.

2-7 The sacred writings contain preliminary reports by the prophets on God’s Son. His descent from David roots him in history; his unique identity as Son of God was shown by the Spirit when Jesus was raised from the dead, setting him apart as the Messiah, our Master. Through him we received both the generous gift of his life and the urgent task of passing it on to others who receive it by entering into obedient trust in Jesus. You are who you are through this gift and call of Jesus Christ! And I greet you now with all the generosity of God our Father and our Master Jesus, the Messiah.

8-12 I thank God through Jesus for every one of you. That’s first. People everywhere keep telling me about your lives of faith, and every time I hear them, I thank him. And God, whom I so love to worship and serve by spreading the good news of his Son—the Message!—knows that every time I think of you in my prayers, which is practically all the time, I ask him to clear the way for me to come and see you. The longer this waiting goes on, the deeper the ache. I so want to be there to deliver God’s gift in person and watch you grow stronger right before my eyes! But don’t think I’m not expecting to get something out of this, too! You have as much to give me as I do to you.

13-15 Please don’t misinterpret my failure to visit you, friends. You have no idea how many times I’ve made plans for Rome. I’ve been determined to get some personal enjoyment out of God’s work among you, as I have in so many other non-Jewish towns and communities. But something has always come up and prevented it. Everyone I meet—it matters little whether they’re mannered or rude, smart or simple—deepens my sense of interdependence and obligation. And that’s why I can’t wait to get to you in Rome, preaching this wonderful good news of God.

16-17 It’s news I’m most proud to proclaim, this extraordinary Message of God’s powerful plan to rescue everyone who trusts him, starting with Jews and then right on to everyone else! God’s way of putting people right shows up in the acts of faith, confirming what Scripture has said all along: “The person in right standing before God by trusting him really lives.”

Ignoring God Leads to a Downward Spiral

18-23 But God’s angry displeasure erupts as acts of human mistrust and wrongdoing and lying accumulate, as people try to put a shroud over truth. But the basic reality of God is plain enough. Open your eyes and there it is! By taking a long and thoughtful look at what God has created, people have always been able to see what their eyes as such can’t see: eternal power, for instance, and the mystery of his divine being. So nobody has a good excuse. What happened was this: People knew God perfectly well, but when they didn’t treat him like God, refusing to worship him, they trivialized themselves into silliness and confusion so that there was neither sense nor direction left in their lives. They pretended to know it all, but were illiterate regarding life. They traded the glory of God who holds the whole world in his hands for cheap figurines you can buy at any roadside stand.

24-25 So God said, in effect, “If that’s what you want, that’s what you get.” It wasn’t long before they were living in a pigpen, smeared with filth, filthy inside and out. And all this because they traded the true God for a fake god, and worshiped the god they made instead of the God who made them—the God we bless, the God who blesses us. Oh, yes!

26-27 Worse followed. Refusing to know God, they soon didn’t know how to be human either—women didn’t know how to be women, men didn’t know how to be men. Sexually confused, they abused and defiled one another, women with women, men with men—all lust, no love. And then they paid for it, oh, how they paid for it—emptied of God and love, godless and loveless wretches.

28-32 Since they didn’t bother to acknowledge God, God quit bothering them and let them run loose. And then all hell broke loose: rampant evil, grabbing and grasping, vicious backstabbing. They made life hell on earth with their envy, wanton killing, bickering, and cheating. Look at them: mean-spirited, venomous, fork-tongued God-bashers. Bullies, swaggerers, insufferable windbags! They keep inventing new ways of wrecking lives. They ditch their parents when they get in the way. Stupid, slimy, cruel, cold-blooded. And it’s not as if they don’t know better. They know perfectly well they’re spitting in God’s face. And they don’t care—worse, they hand out prizes to those who do the worst things best!

La Bibbia della Gioia

Romani 1

1Cari fratelli di Roma, chi vi scrive è Paolo, servo di Gesù Cristo, scelto come missionario e mandato a predicare il Vangelo di Dio. Questo messaggio di salvezza fu promesso già molto tempo fa dai profeti di Dio nellʼAntico Testamento. È la buona notizia che parla di suo Figlio, Gesù Cristo, nostro Signore, che si fece uomo, nacque dalla stirpe del re Davide e, per quanto riguarda la santità della sua natura, dimostrò in modo potente di essere Figlio di Dio, resuscitando dai morti.

Ed ora, da Gesù Cristo, nostro Signore, abbiamo ricevuto la grazia di Dio e lʼincarico di riportare tutti i popoli della terra sulla strada della ubbidienza a Dio e della fede in lui.

6-7 Tra questi, ci siete anche voi che state a Roma: anche voi siete fra quelli che Dio ama; anche voi siete stati chiamati da Gesù Cristo per appartenergli, per essere santi. Possiate avere la pace e la grazia da Dio, nostro Padre, e dal nostro Signore, Gesù Cristo.

La fede dà la vita

Prima di tutto, voglio dirvi che ovunque io vada, sento parlare di voi! Perché la vostra fede in Dio è conosciuta in tutto il mondo. Ringrazio Dio, per mezzo di Gesù Cristo, di quello che ha fatto per tutti voi. Dio sa quanto prego per voi. Giorno e notte vi ricordo nelle mie preghiere a colui che servo con tutte le mie forze, annunciando agli altri il Vangelo di suo Figlio.

10 Una delle cose per cui continuo a pregare è che, finalmente, per volontà di Dio, possa trovare in qualche modo lʼoccasione di venire da voi, 11-12 perché desidero con tutto il cuore vedervi, per rendervi partecipi di qualche dono spirituale che vi aiuti a crescere forti nel Signore o, ancor meglio, perché, quando sarò con voi, ci si possa incoraggiare a vicenda per mezzo della fede che abbiamo in comune.

13 Voglio che sappiate, cari fratelli, che molte volte mi ero proposto di venire da voi, per raccogliere anche fra voi qualche buon risultato, proprio come ho fatto tra gli altri popoli, ma finora non mi è stato possibile. 14 Mi sento in debito verso di voi e verso tutti gli altri: sia popoli civili, che barbari; sia verso i colti, che verso gli ignoranti. 15 Quindi, per quanto mi riguarda, farò tutto ciò che mi è possibile, per venire anche da voi, a Roma, a predicare il Vangelo di Dio.

16 Io non mi vergogno del Vangelo, anzi, è proprio questo il mezzo potente, di cui Dio si serve per salvare chiunque crede. Da principio questo messaggio fu predicato soltanto agli Ebrei, ma ora tutti, anche i pagani, sono invitati a venire a Dio nello stesso modo. 17 Questo messaggio meraviglioso ci rivela che Dio ci riabilita ai suoi occhi, quando, per la nostra salvezza, riponiamo la nostra fede in Gesù Cristo. Ci dice inoltre che la giustizia di Dio è rivelata da fede a fede. Come dice lʼAntico Testamento: «Lʼuomo giusto agli occhi di Dio vivrà per mezzo della fede».

La disobbedienza porta alla morte

18 Ma Dio manifesta la sua ira dal cielo contro tutti gli uomini peccatori e malvagi, che soffocano nellʼingiustizia la verità. 19 Essi conoscono per istinto la verità che riguarda Dio, perché è stato Dio stesso a mettere questa conoscenza nel loro cuore. 20 Infatti, fin dai tempi dei tempi, gli uomini hanno visto la terra, il cielo e tutto ciò che Dio ha creato, scoprendo così lʼesistenza di Dio e la sua infinita, eterna potenza. Perciò non avranno scuse (quando si presenteranno davanti a Dio il giorno del giudizio).

21 Perché, pur conoscendo Dio, non lʼhanno accettato, non lʼhanno adorato, e tanto meno lʼhanno ringraziato per tutto ciò che egli fa per loro di giorno in giorno. Si sono abbandonati, invece, a sciocchi ragionamenti e si sono confusi sempre di più. 22 Pensando di essere intelligenti, hanno dimostrato invece di essere dei pazzi. 23 Allora, invece di adorare il Dio glorioso ed eterno, si sono fatti degli idoli di legno o di pietra, dalla forma di uccelli, animali, serpenti, o di semplici mortali.

24 Perciò, Dio li ha abbandonati ai loro desideri perversi. Che facessero pure quelle cose vili e peccaminose che desideravano fare, contaminando così i loro corpi! 25 Loro, che anziché credere alla verità di Dio, hanno preferito credere alla menzogna, adorando e servendo le cose create, invece del loro creatore, il Signore che è benedetto in eterno.

26 Ecco perché Dio li ha abbandonati a se stessi, presi da passioni infami: donne che, cambiando lʼusanza naturale, hanno avuto rapporti con altre donne. 27 E così gli uomini che, anziché avere normali rapporti sessuali con le donne, eccitati dalla libidine gli uni verso gli altri, hanno fatto cose vergognose fra loro; e per questo hanno ricevuto in pieno ciò che meritavano. 28 E, siccome non si sono dati pena di mantenere la vera conoscenza di Dio, il Signore li ha lasciati in balìa della loro mente corrotta. Che facciano pure tutte quelle cose immorali!

29 Eccoli: sono pieni dʼogni specie di peccato e di perversione, di cupidigia e di malignità. Da tutti i pori sprizzano invidia, omicidio, violenza, frode, malignità. 30 Sono traditori, maldicenti, nemici di Dio, arroganti, superbi, vanagloriosi, pensano sempre a nuovi modi di peccare, e sono ribelli ai genitori. 31 Sono insensati, sleali, incapaci di amare e di provare pietà. 32 E nonostante sappiano che Dio condanna a morte quelli che fanno queste cose, non soltanto le fanno, ma approvano anche quelli che le commettono.