La Bibbia della Gioia

Giovanni 1

La luce del mondo

1Prima che esistesse qualsiasi altra cosa, cʼera Cristo. Egli era con Dio. Vive da sempre, ed egli stesso è Dio. Egli ha creato tutte le cose; non cʼè nulla che non sia stato fatto da lui. In lui cʼè la vita eterna, e questa vita dà luce a tutta lʼumanità. La sua vita è la luce che splende nelle tenebre, ma le tenebre non lʼhanno ricevuta.

6-7 Dio mandò Giovanni Battista per testimoniare che Gesù Cristo era la vera luce. Lo stesso Giovanni non era la luce; era soltanto un testimone, che poteva riconoscerla e parlarne, perché tutti credessero. Veniva nel mondo colui che è la vera luce per illuminare ogni essere umano.

10 Benché fosse stato lui a creare il mondo, il mondo non lo riconobbe, quando venne.

11-12 Non fu accettato neppure nel proprio paese, fra la sua gente, i Giudei. Soltanto pochi lʼavrebbero accolto e ricevuto. Ma a tutti quelli che lo hanno accolto egli ha dato il diritto di diventare figli di Dio. Tutto ciò che devono fare è credere che Cristo è la loro salvezza. 13 Chi crede in questo, nasce di nuovo. Non si tratta di una rinascita fisica, risultante da un progetto dellʼuomo, o dalla sua passione, ma di una nascita spirituale per volontà di Dio.

14 E Cristo divenne uomo e visse qui sulla terra, fra noi, pieno di grazia e di verità. E alcuni di noi hanno visto la sua gloria, la gloria del Figlio unico del Padre Celeste.

LʼAgnello di Dio

15 Giovanni lo indicò alla gente, dicendo: «Ecco colui al quale mi riferivo, quando dissi: “Sta arrivando qualcuno, che è molto più grande di me, perché esisteva già molto tempo prima che io nascessi!”» 16 Noi tutti abbiamo avuto benefici dalle ricche benedizioni che Cristo ci ha portato; una benedizione dopo lʼaltra. 17 Infatti Mosè ci diede la legge, mentre Gesù Cristo ci ha portato la verità e un perdono pieno dʼamore. 18 Nessuno ha mai realmente visto Dio, eccetto il suo unico Figlio, perché egli è intimamente unito al Padre, ed è lui che ce lʼha fatto conoscere.

19 I capi giudei mandarono da Gerusalemme dei sacerdoti con i loro aiutanti, per chiedere a Giovanni: «Sei tu il Messia?»

20 Giovanni disse la verità: «Non sono io il Cristo!»

21 «Ebbene, chi sei tu allora?» gli chiesero. «Sei Elia?»

«No», rispose Giovanni.

«Sei un profeta, allora?»

«No».

22 «Chi sei, dunque? Diccelo, così possiamo rispondere a quelli che ci hanno mandato. Che dici sul tuo conto?»

23 Giovanni rispose: «Come disse il profeta Isaia, io sono “una voce che grida nel deserto: tenetevi pronti per lʼarrivo del Signore!”»

24-25 Allora quelli che erano stati mandati dai Farisei gli chiesero: «Se non sei il Messia, né Elia e neppure il profeta, che diritto hai di battezzare?»

26-27 Giovanni rispose: «Io battezzo semplicemente con lʼacqua; ma proprio qui fra la folla, cʼè qualcuno che ancora non conoscete, che presto comincerà il suo ministero fra di voi; qualcuno del quale non son degno neppure di essere servo!»

28 Questo episodio avvenne a Betania, un villaggio sullʼaltra riva del fiume Giordano, dove Giovanni stava battezzando.

29 Il giorno dopo, Giovanni vide Gesù venirgli incontro e disse: «Ecco lʼAgnello di Dio, che toglie il peccato del mondo! 30 A lui mi riferivo, quando dissi: “Presto verrà un uomo molto più grande di me, che esisteva molto prima che io nascessi!”

31 Non sapevo chi fosse, ma sono qui per battezzare con acqua e per indicarlo al popolo dʼIsraele».

32 Poi Giovanni affermò dʼaver visto lo Spirito Santo, sotto forma di colomba, discendere dal cielo e fermarsi sopra Gesù.

33 «Io non lo conoscevo», ripeté Giovanni, «ma quando Dio mi mandò a battezzare, mi disse: “Quando vedrai lo Spirito Santo scendere e fermarsi sopra qualcuno: Costui è quello che cerchi. È colui che battezza con lo Spirito Santo”. 34 Ebbene, io ho visto tutto ciò accadere a questʼuomo, quindi ho potuto testimoniare che è lui il Figlio di Dio!»

I primi discepoli

35-36 Il giorno seguente, mentre Giovanni stava con due suoi discepoli, Gesù passò di lì. Giovanni lo guardò attentamente, poi esclamò: «Ecco lʼAgnello di Dio!»

37 A queste parole i due discepoli di Giovanni si misero a seguire Gesù.

38 Gesù, voltandosi, sʼaccorse che lo seguivano. «Che cosa volete?» domandò loro.

«Maestro», chiesero quelli, «dove abiti?»

39 «Venite a vedere» rispose il Signore. Così lo seguirono fin dove abitava e rimasero con lui dalle quattro del pomeriggio fino a sera. 40 Uno di questi uomini era Andrea, fratello di Simon Pietro.

41 Questi sʼimbatté in suo fratello Simone e gli disse: «Abbiamo trovato il Messia!» (Messia o Cristo vuol dire Salvatore inviato da Dio). 42 E accompagnò Simone da Gesù.

Gesù lo fissò per un momento, poi disse: «Tu sei Simone, figlio di Giovanni, ma sarai chiamato Cefa, Pietro» (in ebraico Cefa significa pietra).

43 Il giorno dopo, Gesù decise di andare in Galilea. Trovò Filippo e gli disse: «Vieni con me». 44 Filippo era di Betsaida, come Andrea e Pietro.

45 Filippo incontrò Natanaele. «Abbiamo trovato il Messia!» gli disse esultante, «proprio quello di cui parlano Mosè e i profeti nelle Scritture! Si chiama Gesù, figlio di Giuseppe di Nazaret!»

46 «Nazaret!» esclamò Natanaele, «può venire qualcosa di buono da là?»

«Vieni a vedere di persona», rispose Filippo.

47 Mentre si avvicinavano, Gesù disse: «Ecco un uomo onesto, un vero figlio dʼIsraele!»

48 «Come fai a conoscermi?» domandò Natanaele. E Gesù rispose: «Ti ho visto sotto lʼalbero di fico, prima che Filippo ti chiamasse».

49 Natanaele rispose: «Signore, tu sei il Figlio di Dio, re dʼIsraele!»

50 Gesù gli chiese: «Credi a questo, solo perché ho detto di averti visto sotto il fico? Vedrai cose ben più grandi di questa. 51 Vedrai perfino il cielo aperto e gli angeli di Dio salire e scendere verso di me, il Messia!»

The Message

John 1

The Life-Light

11-2 The Word was first,
the Word present to God,
    God present to the Word.
The Word was God,
    in readiness for God from day one.

3-5 Everything was created through him;
    nothing—not one thing!—
    came into being without him.
What came into existence was Life,
    and the Life was Light to live by.
The Life-Light blazed out of the darkness;
    the darkness couldn’t put it out.

6-8 There once was a man, his name John, sent by God to point out the way to the Life-Light. He came to show everyone where to look, who to believe in. John was not himself the Light; he was there to show the way to the Light.

9-13 The Life-Light was the real thing:
    Every person entering Life
    he brings into Light.
He was in the world,
    the world was there through him,
    and yet the world didn’t even notice.
He came to his own people,
    but they didn’t want him.
But whoever did want him,
    who believed he was who he claimed
    and would do what he said,
He made to be their true selves,
    their child-of-God selves.
These are the God-begotten,
    not blood-begotten,
    not flesh-begotten,
    not sex-begotten.

14 The Word became flesh and blood,
    and moved into the neighborhood.
We saw the glory with our own eyes,
    the one-of-a-kind glory,
    like Father, like Son,
Generous inside and out,
    true from start to finish.

15 John pointed him out and called, “This is the One! The One I told you was coming after me but in fact was ahead of me. He has always been ahead of me, has always had the first word.”

16-18 We all live off his generous bounty,
        gift after gift after gift.
    We got the basics from Moses,
        and then this exuberant giving and receiving,
    This endless knowing and understanding—
        all this came through Jesus, the Messiah.
    No one has ever seen God,
        not so much as a glimpse.
    This one-of-a-kind God-Expression,
        who exists at the very heart of the Father,
        has made him plain as day.

Thunder in the Desert

19-20 When Jews from Jerusalem sent a group of priests and officials to ask John who he was, he was completely honest. He didn’t evade the question. He told the plain truth: “I am not the Messiah.”

21 They pressed him, “Who, then? Elijah?”

“I am not.”

“The Prophet?”

“No.”

22 Exasperated, they said, “Who, then? We need an answer for those who sent us. Tell us something—anything!—about yourself.”

23 “I’m thunder in the desert: ‘Make the road straight for God!’ I’m doing what the prophet Isaiah preached.”

24-25 Those sent to question him were from the Pharisee party. Now they had a question of their own: “If you’re neither the Messiah, nor Elijah, nor the Prophet, why do you baptize?”

26-27 John answered, “I only baptize using water. A person you don’t recognize has taken his stand in your midst. He comes after me, but he is not in second place to me. I’m not even worthy to hold his coat for him.”

28 These conversations took place in Bethany on the other side of the Jordan, where John was baptizing at the time.

The God-Revealer

29-31 The very next day John saw Jesus coming toward him and yelled out, “Here he is, God’s Passover Lamb! He forgives the sins of the world! This is the man I’ve been talking about, ‘the One who comes after me but is really ahead of me.’ I knew nothing about who he was—only this: that my task has been to get Israel ready to recognize him as the God-Revealer. That is why I came here baptizing with water, giving you a good bath and scrubbing sins from your life so you can get a fresh start with God.”

32-34 John clinched his witness with this: “I watched the Spirit, like a dove flying down out of the sky, making himself at home in him. I repeat, I know nothing about him except this: The One who authorized me to baptize with water told me, ‘The One on whom you see the Spirit come down and stay, this One will baptize with the Holy Spirit.’ That’s exactly what I saw happen, and I’m telling you, there’s no question about it: This is the Son of God.”

Come, See for Yourself

35-36 The next day John was back at his post with two disciples, who were watching. He looked up, saw Jesus walking nearby, and said, “Here he is, God’s Passover Lamb.”

37-38 The two disciples heard him and went after Jesus. Jesus looked over his shoulder and said to them, “What are you after?”

They said, “Rabbi” (which means “Teacher”), “where are you staying?”

39 He replied, “Come along and see for yourself.”

They came, saw where he was living, and ended up staying with him for the day. It was late afternoon when this happened.

40-42 Andrew, Simon Peter’s brother, was one of the two who heard John’s witness and followed Jesus. The first thing he did after finding where Jesus lived was find his own brother, Simon, telling him, “We’ve found the Messiah” (that is, “Christ”). He immediately led him to Jesus.

Jesus took one look up and said, “You’re John’s son, Simon? From now on your name is Cephas” (or Peter, which means “Rock”).

43-44 The next day Jesus decided to go to Galilee. When he got there, he ran across Philip and said, “Come, follow me.” (Philip’s hometown was Bethsaida, the same as Andrew and Peter.)

45-46 Philip went and found Nathanael and told him, “We’ve found the One Moses wrote of in the Law, the One preached by the prophets. It’s Jesus, Joseph’s son, the one from Nazareth!” Nathanael said, “Nazareth? You’ve got to be kidding.”

But Philip said, “Come, see for yourself.”

47 When Jesus saw him coming he said, “There’s a real Israelite, not a false bone in his body.”

48 Nathanael said, “Where did you get that idea? You don’t know me.”

Jesus answered, “One day, long before Philip called you here, I saw you under the fig tree.”

49 Nathanael exclaimed, “Rabbi! You are the Son of God, the King of Israel!”

50-51 Jesus said, “You’ve become a believer simply because I say I saw you one day sitting under the fig tree? You haven’t seen anything yet! Before this is over you’re going to see heaven open and God’s angels descending to the Son of Man and ascending again.”