La Bibbia della Gioia

Ebrei 2

Cristo è morto per tutti

1Proprio per questo dobbiamo attenerci ancora di più alle verità che abbiamo ascoltato, per non correre il rischio di finire fuori dalla strada giusta.

2-3 Già lʼantico messaggio di Dio, portato dagli angeli, si è dimostrato valido; e tutti quelli che lʼhanno trascurato o gli hanno disubbidito sono stati puniti come meritavano. Perciò come potremo sfuggire al castigo noi, se trascuriamo una salvezza così grande? Prima, essa è stata annunciata dal Signore. Poi, lʼhanno ripetuta e confermata per noi quelli che lʼavevano udita dal Signore.

Dio ci ha sempre dimostrato che questi messaggi sono veri, sia per mezzo di segni, avvenimenti straordinari e miracoli di ogni sorta, sia donando, tramite lo Spirito Santo, particolari capacità ai credenti. Proprio così, a ciascuno di noi Dio ha assegnato tali doni come gli è parso meglio.

Il mondo futuro di cui parliamo non sarà sottomesso agli angeli, no, perché nel libro dei Salmi Davide dice a Dio: «Che cosa siamo noi mortali, perché Tu abbia pensato a noi? Perché Tu ci hai creati appena inferiori a Dio e ci hai coronati di gloria e onore. Ci hai affidato tutto ciò che hai creato, dandoci autorità su tutte le cose».

Dicendo «tutte le cose» si intende che non è stato lasciato niente che non gli sia sottomesso.

Tuttavia, finora non abbiamo ancora visto realizzarsi tutto questo, ma ben vediamo Gesù, che per un certo tempo fu di poco inferiore agli angeli. Lo vediamo coronato da Dio di gloria e onore, perché ha patito la morte per noi. Sì, grazie alla immensa bontà di Dio, Gesù ha subito la morte per il bene di tutti. 10 Infatti era giusto che Dio, Creatore di ogni cosa per la sua gloria, volendo portare in cielo molti suoi figli, permettesse a Gesù di soffrire, perché la sofferenza facesse di lui il perfetto capo che li guida verso la salvezza.

11 Noi, resi santi da Gesù, ora abbiamo il suo stesso Padre. Questa è la ragione per cui Gesù non si vergogna di chiamarci fratelli. 12 Infatti egli dice: «Parlerò di Dio, mio Padre, ai miei fratelli, e insieme canteremo le sue lodi». 13 E ancora: «Io confiderò in Dio». E più oltre: «Eccoci, io e i figli che Dio mi ha dato».

14 Siccome noi, figli di Dio, siamo esseri umani, fatti di carne e sangue, anche Gesù divenne carne e sangue, nascendo come essere umano, perché soltanto così poteva morire per distruggere il diavolo che ha potere sulla morte. 15 Soltanto così ha potuto liberare quelli che, per paura della morte, vivevano tutta la vita come schiavi.

16 Noi tutti sappiamo che Gesù non viene in aiuto a degli angeli, ma ad esseri umani, discendenti dʼAbramo. 17 Per questo fu necessario che Gesù fosse come noi, suoi fratelli, per poter diventare davanti a Dio il nostro sommo sacerdote, misericordioso verso di noi e fedele a Dio fino a pagare per i peccati del popolo. 18 Il fatto che egli stesso sia stato tentato ed abbia sofferto lo mette in grado di capirci quando soffriamo, e di aiutarci quando siamo tentati.

The Message

Hebrews 2

11-4 It’s crucial that we keep a firm grip on what we’ve heard so that we don’t drift off. If the old message delivered by the angels was valid and nobody got away with anything, do you think we can risk neglecting this latest message, this magnificent salvation? First of all, it was delivered in person by the Master, then accurately passed on to us by those who heard it from him. All the while God was validating it with gifts through the Holy Spirit, all sorts of signs and miracles, as he saw fit.

The Salvation Pioneer

5-9 God didn’t put angels in charge of this business of salvation that we’re dealing with here. It says in Scripture,

What is man and woman that you bother with them;
    why take a second look their way?
You made them not quite as high as angels,
    bright with Eden’s dawn light;
Then you put them in charge
    of your entire handcrafted world.

When God put them in charge of everything, nothing was excluded. But we don’t see it yet, don’t see everything under human jurisdiction. What we do see is Jesus, made “not quite as high as angels,” and then, through the experience of death, crowned so much higher than any angel, with a glory “bright with Eden’s dawn light.” In that death, by God’s grace, he fully experienced death in every person’s place.

10-13 It makes good sense that the God who got everything started and keeps everything going now completes the work by making the Salvation Pioneer perfect through suffering as he leads all these people to glory. Since the One who saves and those who are saved have a common origin, Jesus doesn’t hesitate to treat them as family, saying,

I’ll tell my good friends, my brothers and sisters, all I know about you;
I’ll join them in worship and praise to you.

Again, he puts himself in the same family circle when he says,

Even I live by placing my trust in God.

And yet again,

I’m here with the children God gave me.

14-15 Since the children are made of flesh and blood, it’s logical that the Savior took on flesh and blood in order to rescue them by his death. By embracing death, taking it into himself, he destroyed the Devil’s hold on death and freed all who cower through life, scared to death of death.

16-18 It’s obvious, of course, that he didn’t go to all this trouble for angels. It was for people like us, children of Abraham. That’s why he had to enter into every detail of human life. Then, when he came before God as high priest to get rid of the people’s sins, he would have already experienced it all himself—all the pain, all the testing—and would be able to help where help was needed.